Tiresia [Sub-ITA][2003]

Tiresia è un film di Bertrand Bonello con Laurent Lucas, Clara Choveaux, Thiago Teles, Celia Catalifo, Lou Castel, Alex Descas, Marcelo Novais Teles e Olivier Torres [2003].

Tiresia (Clara Choveaux), transessuale brasiliano che si prostituisce nei sobborghi parigini, vive con disprezzo la propria condizione. In seguito a una cura ormonale, la sua bellezza femminile è destinata a svanire per assumere tratti virili. Il fratello Terranova (Laurent Lucas), con cui ha un rapporto malato, la tiene in una condizione di isolamento forzato, affascinato dalla sua presenza.

In un raptus di follia, l'uomo acceca la sorella e la abbandona in un campo di periferia. Soccorsa dalla giovane Anna (Célia Catalifo), Tiresia (Thiago Telès), ormai diventata uomo, diventa una sorta di oracolo all'interno di una piccola comunità rurale e incontra padre François (Laurent Lucas).

Film del 2003 diretto da Bertrand Bonello (al suo terzo lungometraggio), Tiresia esplora il territorio della tragedia, calando nella contemporaneità il mito greco di Tiresia (antico indovino che ha provato tutti i piaceri essendo stato sia uomo che donna): nella prima parte del film, assieme ad una telecamera indiscreta, veniamo immersi in un quarto d'ora iniziale in cui l'atmosfera di una strada letteralmente lastricata di transessuali, i loro corpi finti e in vendita, modificati farmacologicamente mercificati senza pudore, sono come sculture di carne che ribadiscono in ogni momento la propria rozza artificiosità. Da questo punto di vista la scelta di un attrice come Clara Choveaux è significativa: Clara/Tiresia non ha nulla della grevità delle sue colleghe, i suoi lineamenti sono delicati, vagamente misogini, senza protesi siliconate a far bella mostra di sè. Nella seconda parte del film Tiresia è interpretata da un attore maschio (Thiago Teles), e per aggiungere motivi di suggestione/intepretazione l'attore che interpreta il prete in questa seconda parte è lo stesso che recita nel ruolo di Terranova.

Tiresia è una ossessiva riflessione sulla condizione dei diversi e sull’inutile ricerca di una perfezione terrena che non ha futuro né possibilità di integrazione. La "perfezione dell’imperfezione" è il paradosso cardine a cui ci spinge a riflettere Bonello in una tra le sue opere più ostiche e complesse, ma anche tra le più riuscite e potenti: uomo e donna riuniti assieme per uno scherzo della natura che in realtà eleva ad una superiorità che conferisce una posizione di supremazia, forte di capacità di preveggenza che contribuiscono ad elevarne il prescelto ad una semi divinità.



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